DAF

Chi siamo

Un treno da Norimberga

Questa storia comincia nel 1984, in un mondo non troppo diverso da quello immaginato da Orwell, sopra un treno in partenza da Norimberga con destinazione Bologna. Iris Faigle ha 21 anni, studi universitari di germanistica, letteratura e storia dello spettacolo sulle spalle, in tasca il sogno di vivere a pieno quegli anni fertili di sperimentazioni e di memorabili voci fuori dal coro. Mentre Fassbinder, Von Trotta e Wenders tracciano il nuovo corso del cinema europeo e le più importanti scene tedesche portano il segno di personalità di spicco come Peymann, Tabori, Achternbusch, Iris rimane affascinata dall'impresa del Piccolo Teatro milanese di Giorgio Strehler, che con la sua Opera da tre soldi, interpretata dalla magnifica voce di Milva, ha portato Brecht in Italia e, ha detto qualcuno, l'ha fatto conoscere all'Europa Occidentale. È così, seguendo una scia brechtiana, che Iris arriva a Bologna, dove intraprende gli studi al DAMS di Umberto Eco e Ugo Volli e si dedica per tre anni, come attrice e sceneggiatrice, al teatro sperimentale. Dall'esperienza bolognese nasce, nel 1993, Teatri di Vita, un'associazione che oggi è un “classico” del teatro sperimentale felsineo. In questi anni di studio e di attività teatrale, Iris coltiva l'innata passione per il dialogo tra culture, per lo scambio intellettuale che passa attraverso una chiacchierata in birreria, un cinema a notte fonda, una fila alla mensa di ateneo. Insegnare all'inizio è una necessità banale, quella di una giovane studentessa straniera che si sta mantenendo agli studi. La prospettiva comincia a cambiare quando, dal 1991 al 1997, nella sede modenese dell'Istituto di Cultura Germanica di Mantova, l'attività di insegnamento diventa strutturata e richiede perciò competenze specifiche, metodo, preparazione. È una nuova sfida, attraverso la quale si può realizzare quello scambio di idee e di punti di vista che rimane ancora oggi lo spirito di fondo dell'approccio didattico e culturale di DaF. Si erano attivati intanto, dalla fine degli anni '80, importanti contatti con case editrici italiane e tedesche specializzate nella didattica delle lingue, come ELI e Klett. e con altri editori italiani di primo piano come Feltrinelli e Panini. L'esperienza editoriale arricchisce quella didattica e viceversa: programmi di studio, supporti didattici, aggiornamento metodologico diventano sfaccettature di un unico quadro d'insieme. Il cordone con il teatro, pur nell'intensificata attività didattica, non si spezza: Iris Faigle è tra i promotori del rilancio della storica Arena del Sole di Bologna, riaperta al pubblico nel 1997.

 

DaF, una finestra europea aperta sulla Germania

Due anni dopo, nell'agosto del 1999, Iris si sente pronta per una scuola tutta per sé. In tre luminose sale al primo piano di un palazzo storico di via Emilia Centro, a Modena, viene aperta la scuola di tedesco DaF (Deutsch als Fremdsprache), un crocevia di interessi, obiettivi, sogni, investimenti, speranze che hanno il tedesco come comune denominatore. Chi approda alla DaF per la prima volta, in poco tempo si accorge che la didattica in aula è solo una delle declinazioni di un progetto culturale che abbraccia il mondo tedesco nei suoi più articolati aspetti: società, attualità, economia, costume, tendenze e, naturalmente, arte, storia, letteratura, l'amato cinema e il teatro. A consolidare la vocazione di DaF come finestra sempre aperta sul mondo tedesco è la fondazione nel 2003, insieme ad alcuni allievi, amici e colleghi, dell'Associazione Culturale Italo Tedesca, meglio nota come Accademia della Crucca, di cui Iris Faigle è a tutt'oggi animatrice. La proposta di DaF, affiancata da ACIT, spazia dal cinema e teatro in lingua agli ormai tradizionali viaggi nei paesi tedeschi, dallo Stammtisch – ritrovo conviviale in lingua davanti a un buon bicchiere di vino – alle rassegne letterarie e incontri con autori e personalità, senza dimenticare la promozione e diffusione delle più interessanti iniziative del Goethe-Institut, con il quale è consolidato da anni un rapporto di collaborazione.

 

Tante iniziative che consentono di vivere a contatto diretto con il tedesco, un mondo che ci è geograficamente e culturalmente vicino e con il quale diverrà sempre più importante, da cittadini d'Europa, poter dialogare.